"Un inno alla VITA"

Ogni giorno siamo bombardati da notizie ed immagini, nell’80% dei casi drammatiche; la sciagura, il disastro fanno notizia.

Il nostro occhio, la nostra mente, la nostra anima restano ormai mute alla vista di ciò che accade nei Paesi più poveri o anche vicino a noi, nelle nostre mediocri realtà di opulenza e perbenismo. Siamo come rinchiusi in un’armatura, estraniati da tutto ciò che ci circonda, avulsi dalla sofferenza che non sia quella dei nostri familiari. Solo di tanto in tanto siamo avvinti dai sensi di colpa, che svaniscono immediatamente col giungere della prima pubblicità che segue le immagini crude e reali prima trasmesse dalla televisione.

Il nostro senso dell’ego, la voglia di stare tranquilli di fronte a tali immagini cruente di povertà e sofferenza possono talune volte infastidire qualcuno reso arido ed asettico dalla mancanza di altruismo, che ormai pervade la società del nostro tempo, dimenticando che nel mondo 3.000.000 di bambini ancora muoiono, ogni anno, per la mancanza di ciò che per noi è prassi, scontato e naturale (dati desunti da Ufficio Stampa Unicef Italia).

Tremilioni di bambini muoiono a causa di malattie infettive che da noi, come in tutti gli altri paesi sviluppati ed economicamente avviati, sono quasi del tutto debellate, prevenute da vaccini, che oggi vengono inoculati a tutti i neonati.

La poliomielite, ad esempio, è una delle malattie infettive con un tasso di incidenza nelle popolazioni più evolute pressoché nullo, mentre in alcune aree dell’Asia e dell’Africa è una delle principali cause di mortalità infantile.

Così il morbillo, in aree in cui la malnutrizione è endemica, finisce per essere concausa di decessi a seguito delle complicanze determinate dal precario stato di salute preesistente all’infezione medesima con una mortalità di circa un milione di bambini ogni anno.

Pertosse, tetano, difterite, malaria e TBC sono le altre cinque patologie che determinano un’alta incidenza di mortalità infantile nei paesi più poveri e per le quali sarebbe sufficiente una vasta campagna di vaccinazioni e prevenzioni.

Purtroppo l’assistenza sanitaria in molti paesi dell’Africa, ad es. in Nigeria, è fortemente compromessa in quanto la disponibilità economica è insufficiente per l’acquisto dei medicinali necessari alla salvaguardia della salute pubblica.

A fronte di questi dati, che mi hanno profondamente scossa e turbata mi sono domandata perché vengano privati del diritto alla vita milioni di bambini dagli occhi stupendi e dalle pelli ambrate, bambini in nulla diversi da quelli che siamo stati noi, od i nostri fratelli, le nostre sorelle, e cosa avrei potuto fare nel mio piccolo per risvegliare gli animi sopiti di tanti cittadini del mondo dimentichi dei diritti dei propri consimili.

Un urlo, tra i silenzi, perché tutti con poche gocce si possa aiutarli a sopravvivere e crescere in una cristianità vera e sentita, in cui il verbo del Signore divenga realtà concreta, tangibile di assistenza e sussistenza.

Ecco perché ognuno di noi può divenire soggetto attivo di una solidarietà effettiva, versando dei liberi contributi all’UNICEF presso Banca del Monte di Parma – Sede Centrale, c/c n° 175858, ricordando che con solo 30.000 £ si assicura ad un bambino il vaccino per tetano, poliomielite, malaria, tubercolosi, difterite, morbillo, garantendogli le basi per affacciarsi alla VITA con maggiori possibilità di sopravvivenza.

Giovanna Passeri

http://www.unicef.it/unicef.htm

comitato@unicef.it


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