Come potete vedere, l'indagine della Commissione
U.E. presso il CLOPD di Brescia ( http://communities.msn.it/AssociazioneItalianaStudentiinOdontoiatriaAISO/indagineuealclopddibs.msnw?action=ShowPhoto&PhotoID=115 )
definisce sufficiente quanto si svolge presso quella sede ed in
linea con i parametri minimi che uno studente in odontoiatria e protesi
dentaria deve aver acquisito a fine corso, sede questa ove gli studenti
operano direttamente sul paziente sotto il controllo diretto del docente
o di un tutore come previsto da DPR 135/80 e legge 47/84, svolgendo su di
esso ogni intervento tipico dell'odontoiatra [legge 409/85 cioè anestesie,
otturazioni, interventi protesici, avulsioni dentali sia di denti in os
che di ottavi inclusi, riposizionamento di lembi gengivali ecc...]
Anche l'Università di Parma ha assicurato i propri studenti in odontoiatria
per quegli interventi (http://communities.msn.it/AssociazioneItalianaStudentiinOdontoiatriaAISO/esempiodipolizzaassicurativa.msnw
) in base alla L. 47/84 , ripartendo i costi a meta tra Stato e Studente
di Odontoiatria.
Come potete vedere dall'indagine AISO del 1992 ( http://www.marcodebenedictis.com/doc/docandi.jpg )
ed indagine interministeriale del 1994 ( http://www.marcodebenedictis.com/doc/indagine94/indagine94.htm )
12 Atenei su 30 non svolgevano il tirocinio clinico pratico, il che vuole
dire che negli altri 18 evidentemente esso era svolto, ossia gli studenti
operavano direttamente sul paziente sotto il controllo diretto del docente,
come da normativa vigente.
Pertanto quando qualche docente giustifica il fatto che lo studente in odontoiatria
non operi sul paziente direttamente, in quanto ciò non avviene in alcun
altro Ateneo, egli vi dice una cosa inesatta e certo è che la ove il
tirocinio clinico pratico
effettivamente è svolto, il neolaureato conseguita l'abilitazione inizia
a lavorare in proprio o sotto terzi, mentre chi non ha mai fatto o improvvisa
la pratica sulla base delle cognizioni teoriche acquisite ponendo a grave
rischio la salute del paziente per propria inesperienza, o trascorre mesi
ad imparare la pratica presso familiari od amici odontoiatri o peggio inizia
a frequentare corsi molto costosi, di svariati milioni di lire (migliaia
di €) ciascuno per imparare ciò che avrebbe già dovuto essergli insegnato
durante l'iter degli studi.
Il diritto ad imparare non è qualcosa su cui si possa quindi
soprassedere, lo si conquista pagando le tasse universitarie, affrontando e
superando le prove selettive per accedere al CLOPD (Corso di
Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria sancite negli anni da DPR 135/80
e successivi DM 247/97 e successivi, L. 264/99 ) ed è riconosciuto
dalla Costituzione Italiana all'art. 34 e 35 (essendo di fatto il CLOPD
un corso che "cura la formazione e l'elevazione dei lavoratori" intesi come
futuri odontoiatri, è quindi fondamentale che ogni studente impari
durante il corso in odontoiatria a fare l'odontoiatra (legge 409/85) o costituirà
un pericolo per i propri pazienti e sarà al contempo meno, assai
meno capace del collega laureatosi presso un Ateneo, come quello di Brescia, in
cui il tirocinio clinico pratico si svolge effettivamente, 'per cui perderà
pazienti-clienti che preferiranno recarsi dal più capace.
Marco De Benedictis http://www.marcodebenedictis.com/