Risposta all'intervento del Prof. Angelo Panebianco apparso sul Corriere della Sera lo scorso Martedì intitolato "Chi fermerà la lobby dei bocciati " di Marco De Benedictis - invito ad un'azione sindacale odontoiatrica e medica unitaria.
Carissimo Angelo la domanda posta determina l'insorgenza
di altri quesiti. Non v'è chi non veda come una sanatoria che non tiene
conto minimamente dei risultati ottenuti nella partecipazione ai test d'ingresso
ad odontoiatria stabiliti prima con i DPR 135/80 e successivi, poi con
DM 245/97 e successivi poi con L. 264/99 sulla base di specifiche Direttive
CEE vincolanti lo Stato Italiano alla loro applicazione (gli argomenti
nello specifico sono trattati in http://space.tin.it/associazioni/qtdeb
), getti sconforto nella classe politica che ci dirige, classe che in un
recente passato ha dato un'immagine bieca di se stessa, basti pensare al
caso tangentopoli, ecco perchè ti invito a leggerti su http://space.tin.it/associazioni/qtdeb
l'iter del pdl di sanatoria per l'a.a. 1999-2000 con gli interventi dei
gruppi parlamentari, Onorevoli e Senatori, per poter discernere tra loro.
Non dobbiamo quindi meravigliarci che chi eletto, con un opportunismo macchiavellico
getti ogni senso del Diritto Nazionale ed Internazionale alle spalle, sperando
che votando una sanatoria ingiusta, incostituzionale, iniqua, possa ottenere
in cambio l'assenso degli esclusi ai concorsi, ma il Sen. Nando dalla Chiesa
ha posto finalmente un quesito interessante agli Organi Giudiziari. Si
è chiesto cioè se oltre ad una speranza di voto vi fosse anche dell'altro.
In effetti dubbi sono sorti anche in me allorquando ho scoperto che i legali dell'UDU
(Unione degli Studenti Universitari) estroflessione della CGIL e della
Sinistra Giovanile, richiedevano ai propri assistiti, al conseguimento della
"sospensiva" , 1.600.000 £ , pur dovendosi ancora svolgere sul
piano del Diritto Amministrativo ancora il dibattimento delle cause avanti
i TAR ed eventualmente avanti il Consiglio di Stato.
Dopo la prima sanatoria, che interessò tra le varie facoltà e corsi di laurea
(Medicina e Chir, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Architettura [CLOPD],
Veterinaria ecc...) circa 5000 bocciati ai test, ricorrenti attraverso
l'UDU, si assistette negli anni seguenti ad un indecoroso volantinaggio
pubblicitario all'uscita delle aule in cui i concorsi erano stati espletati;
Associazioni, assistenti di legali o legali stessi promettevano ai partecipanti
ai test, in caso di insuccesso, sospensive che avrebbero comportato sanatorie
e quindi l'accesso ai corsi a numero programmato.
Solo l'UDU dichiarò nel corso di un'intervista e nel proprio sito internet, che
assistette legalmente 10.000 bocciati ai test che usufruirono della seconda
sanatoria, ma all'UDU, come già riferitoti si aggiunsero altre associazioni
(C.E.S.I.) e studi legali, per cui probabilmente la 2a sanatoria interessò circa
20.000 persone.
Giunse la Sentenza della Consulta e molti pensarono che la querelle avesse avuto
termine, invece altre migliaia di ragazzi, bocciati ai test ed invitati
come già dettoti all'uscita delle aule, proposero ricorsi e nuove sospensive
si abbatterono per l'a.a. 1999-2000 e di queste, secondo quanto riferito
dall'On. Guerzoni Sottosegretario del MURST (www.murst.it) più della metà fu rigettato
dal Consiglio di Stato e malgrado ciò, un pdl rischia di riammettere chi
è stato escluso dalla Giustizia Amministrativa.
A cio' si aggiunge il fatto che alcuni Atenei l'anno scorso hanno deliberato sanatorie
interne, in assenza di qualunque normativa di legge che lo consentisse,
in contrapposizione evidente alle disposizioni di legge regolamentanti
i concorsi di accesso alle facoltà a numero programmato e queste sanatorie
sono estese a tutti i ricorrenti che avevano inizialmente ottenuto la "sospensiva",
mentre attualmente il pdl votato al Senato e restituito alla Camera, restringe
sensibilmente il numero dei sanabili.
Già l'anno precedente l'ex Ministro Ortensio Zecchino, con una circolare ministeriale
invitò gli Atenei a "SANARE" , essendo in dirittura di arrivo la
seconda sanatoria e poichè tale invito avveniva in contrapposizione con le
normative vigenti, proposi esposti, dopo essermi consultato con Fabrizio Forchino
Presidente AIO delle Sede di Milano e con 3 legali miei amici, avverso
quell'invito, ma la sanatoria fu votata e le Procure della Repubblica non
poterono, a quel punto fare altro che archiviare.
Forse sono uno dei pochi, se non l'unico in Italia, che arrivò a tanto, ritenendo
profondamente ingiusta ogni sanatoria, che spazza via ogni meritocrazia,
"stuprando" i risultati dei concorsi di accesso e premiando solo
quelli che avevano il denaro per pagarsi i legali ed ottenere le sanatorie.
Forse questa mia insofferenza ai furbi dipende dal fatto che per vincere ilconcorso
di accesso ad Odontoiatria ho dovuto tentarlo più volte, mentre nel frattempo
completavo metà corso di Medicina e Chirurgia e che tra l'altro,
malgrado avessi diritto (DPR 135/80), entrato ad odontoiatria, ad essere iscritto
al secondo anno, ciò mi fu negato, come sentenziato dal Dott. Padula, GIP
in Parma.
Inutile dirti che in questi anni ho cercato di rendere compatto il mondo odontoiatrico,
ad es. riunendo presso la FNOMCeO di Parma esponenti di AIO, ANDI FnomceO,
locali e nazionali.
Ci sono state tante belle parole, in qualche caso ANDI ed AIO hanno sovvenzionato
qualche azione legale dell'AISO (Associazione Italiana Studenti in Odontoiatria)
ed io stesso, con i miei collaboratori raccogliemmo nella mia sede il primo
anno di ricorsisti 3.500.000 £ per pagare parte della parcella dell'Avv.
Guido Battagliese che notificò a mezzo messi giudiziari una diffida al
Ministro Zecchino ed altri a sanare.
Molti docenti il primo anno di ricorsi erano contrariati e furibondi, ma tra questi
negli anni seguenti, quando tra i ricorsisti apparvero i propri figli,
nipoti o figli di colleghi i sentimenti cambiarono, del resto che colpa
hanno coloro che si presentassero in banca e richiedessero denaro mai depositato,
se un banchiere decidesse comunque di elargirglielo?
Probabilmente i correntisti se sapessero che ciò si va semplicemente ipotizzando
nel CdA di quel gruppo bancario, ritirerebbero all'istante ogni sudato
risparmio, ma la politica segue altre regole e per gli errori dei nostri
politici che abbiano diminuito il pil o ridotto la sua crescita, mai nessuno
credo abbia pagato denaro di tasca propria.
Del resto da un'indagine dell'AISO pubblicata dall'ANDI (http://space.tin.it/associazioni/qtdeb
) risultò che in molti CLOPD l'attività pratica sul paziente, come previsto
da normative CEE e dai DPR 135/80 e successivi DPR e DM, L. 264/99 e L.
47/84 non fu svolta dagli studenti, durante il proprio corso di studi ed
oggi girano, inevitabilmente odontoiatri abilitati, che senza aver mai
fatto un'otturazione, un'avulsione dentale, un riposizionamento d'un lembo
gengivale, il posizionamento d'una protesi, d'un impianto, laureati magari
con 110 e lode e magari la menzione, s'improvvisano a mettere in pratica
la teoria studiata, senza che nessuno possa bloccare la loro mano prima
che determinino un danno.
Vi sono per fortuna molti di questi neoodontoiatri che hanno la fortuna di avere
tra i propri familiari dentisti che li seguono ed insegnano loro ciò che
gli Atenei avrebbero dovuto fare e che con il rilascio della laurea, con il
rilascio dell'abilitazione, dichiarano di fatto di aver insegnato.
Altri post lauream iniziano a peregrinare da un corso all'altro pagando milioni
al giorno per impratichirsi sotto il controllo degli organizzatori dei
corsi di aggiornamento.
Altri ancora offrono il loro operato gratuitamente per anni presso studi dentistici,
sperando che il collega più esperto, che supervisiona, li blocchi in tempo,
prima che facciano danni.
Altri ancora iniziano a peregrinare da uno studio all'altro sperimentando la teoria
sui pazienti, sperando di non arrecare danni e pronti a cambiare piazza
al primo errore grossolano che richiami la stampa.
Questo è il quadro desolante che io conosco, anche se devo riconoscere che vi
sono anche professori come il Prof. Pierluigi Sapelli che pretendono che il
proprio CLOPD insegni teoria e pratica, sfornando degli odontoiatri che garantiscono
il rispetto della salute al paziente che gli si rivolge. Questo quadro,
caro Angelo, oggi è noto, ti posso assicurare, a molti organismi istituzionali,
nazionali e comunitari. Non so dirti se riuscirò a tutelare i pazienti
e la loro salute, non so dirti se riuscirò ad ottenere neolaureati in tutta
Italia del livello di quelli del CLOPD di Brescia, ma posso ribadirti,
con la fermezza che ormai mi contraddistingue, l'azione sindacale suggerita
il 20/2/2001 e di seguito riportata che a mio avviso riuscirebbe a centrare
queste mie aspettative.
Cordialmente
Marco De Benedictis
Azione Sindacale suggerita:
1) Sciopero ad oltranza di tutti i Docenti di Odontoiatria
che potrebbero essere rimborsati del mancato guadagno attraverso la creazione
di un fondo sovvenzionato da tutti gli altri odontoiatri.
2) Sciopero con chiusura per una settimana di ogni Studio odontoiatrico, Clinica
Odontoiatrica, Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria (CLOPD)
e minaccia di ripetizione dello sciopero sino all'ottenimento dell'abrogazione
del pdl in questione.
3) Presentazione di Esposti alle Procure della Repubblica Italiana affinchè in
ogni CLOPD, l'attività pratica su manichini e pazienti sia effettivamente svolta
da ogni studente in prima persona, così come previsto dalle normative Nazionali
e Comunitarie. A tal proposito vi rimando all'indagine AISO del 1992 su
http://space.tin.it/associazioni/qtdeb
; questo è l'unico atto giuridico che quand'anche Sanatorie fossero legiferate,
impedirà di laureare incapaci e costringerà ogni CLOPD ad esigere uomini
e mezzi economici dagli Atenei e dal MURST e poichè questo comporterà,
come per le precedenti sanatorie, un esborso maggiore dalle Casse dello
Stato, dovuto all'esubero di iscritti, ciò contrasterà con l'art 2 comma
2 del pdl licenziato dal Senato e quindi non potrà essere applicata alcuna
Sanatoria in itinere.
4) Costituzione di un fondo per un'azione legale contro ogni Sanatoria perchè
incostituzionale, ingiusta, iniqua, presso la Corte di Giustizia Europea, con
richiesta di condanna dello Stato Italiano e risarcimenti per ogni odontoiatra
e studente in odontoiatria che abbia avuto accesso ai CLOPD ottemperando alle
normative di cui al bando concorsuale di ogni anno accademico e che abbia impugnato
le Sanatorie.
Le sanatorie immettono nei CLOPD futuri odontoiatri che se avessero ottemperato
alle disposizioni di legge, regolamentanti gli accessi al CLOPD, non si sarebbero
mai potuti laureare in Odontoiatria, è quindi innegabile che ci si trovi di
fronte ad un caso di "concorrenza sleale" non avendo mai alcuna sanatoria,
nè precedente, nè in discussione, previsto ampliamenti delle matricole ad odontoiatria,
esclusivamente in ottemperanza alle graduatorie determinatesi nei test d'ingresso
a tale corso di laurea.
Il costo di tale operazione in Corte di Giustizia Europea oscillava l'anno scorso
tra gli 80-100 milioni di lire, sarebbe quindi sufficiente essere in mille per
agire con una spesa pro-capite di sole 100.000 £.
Sono disposto a coordinare la raccolta fondi per tale azione, fornendo a mezzo
internet sulla mia home page, nomi e cognomi ed entità delle somme da ciascuno
stanziate ed ogni altro documento atto a garantire la massima trasparenza dell'azione
legale e dei relativi costi. Chi fosse interessato può contattarmi su markdeb@tin.it
ed invito ogni medico, odontoiatra, studente a prendervi parte e a divulgare
il presente invito.
Per senso di correttezza, invito con la presente il Prof. Sapelli e Dolci, il
Dott. Renzo (Pres. Naz. Albo Odontoiatri), i Presidenti di AIO ed ANDI a diramare
il presente invito e a costituire con il sottoscritto una Commissione Permanente
che vigili sulla raccolta fondi e spese legali per tale azione in Corte di Giustizia
Europea.
Detta Commissione, se sarà formata, conclusasi l'azione legale di cui sopra,
nel caso in cui vi fosse un avanzo di cassa, delibererà circa l'uso di quel
denaro, che potrà essere restituito a tutti i compartecipanti alla colletta,
o regalato ai CLOPD per l'acquisto di strumentazione odontoiatrica, o all'ASMO
od altre Associazioni Odontoiatriche che aiutino i bisognosi nel mondo fornendo
gratuitamente assistenza odontoiatrica gratuitamente.
5) Esiste poi la possibilità di tempestare di fax ed email Camera e Senato,
chiedendo l'immediato annullamento della Sanatoria in itinere www.parlamento.it
Così come ogni Sanatoria non è stata l'ultima, malgrado le promesse, se anche
questa sarà varata, così come supposto dall'On. Guerzoni, Sottosegretario del
MURST, in un suo recente intervento, probabilmente nei prossimi anni ne avremo
dell'altre, sarà sufficiente che un TAR fornisca sospensive, perchè qualche
Parlamentare, mosso da non si sa bene quale interesse, intervenga sollecitando
sanatorie che costituiscono una vera e propria ingerenza dell'Esecutivo, nell'ambito
di procedimenti giudiziari in atto.
Marco De Benedictis