(Ancora MIGLIAIA DI MILIARDI DI MULTA DALL'U.E.?)
Ill.mo Presidente della Repubblica, On. Oscar Luigi Scalfaro
Ill.mi Ministri della Repubblica Italiana
Ill.mi Senatori e Deputati della Repubblica Italiana
Egregi Giornalisti dell'ANSA e del Corriere della Sera
Egregi Dottori dell'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri
Ill.me CISL, CGIL, UIL.
Risulta all'AISO che inserito nel pdl 4206, in terza lettura al Senato, vi sia un articolo che prevede una " SANATORIA " per quei soggetti che, non ottemperando alle disposizioni previste al DPR 135/80 e successivi, non avrebbero potuto iscriversi nell'a.a. 1996/97 al 1° anno del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e che in virtù, invece, di provvedimenti interinali da parte dei TAR, sono oggi iscritti nelle Università Italiane in attesa delle sentenze definitive.
Esaminando inoltre la sentenza n° 383 della Corte Costituzionale, scritta dal Giudice Gustavo Zagrebelsky, si deve prendere atto che sono state riconosciute costituzionali le norme che prevedono la possibilità di limitare l'accesso alle Facoltà, ai Corsi di Laurea (tra cui l'Odontoiatria), ai Corsi di Specializzazione ed inevitabilmente sia i TAR, che il Consiglio di Stato, non potranno deliberare senza tenere conto di ciò.
Purtroppo non a tutti è ancora chiara l'importanza di tale decisione, e l'UDU, che come appare nel Corriere della Sera di sabato 28 Novembre 98, risulta aver promosso circa 10.000 ricorsi, ritenendo erroneamente incostituzionali i regolamenti, le leggi, i DPR, disciplinanti gli accessi nell'Università Italiana, chiede oggi a gran voce una "Sanatoria", come il bimbo preso con le mani ancora "sporche" di nutella, che non potendo più negare le proprie colpe, oggi, vorrebbe l'intero barattolo di nutella per averci ingiustamente intriso le dita.
Reclama a gran voce ciò che non gli spetta, per non ammettere di aver illuso tanti bravi ragazzi e le loro famiglie, per aver lottato contro un principio fondamentale per il quale non tutto ci è dovuto, ma dobbiamo conquistarcelo superando esami, concorsi ed accettando anche le sconfitte in modo civile.
E' questa la politica di studenti che di sindacalismo non hanno alcuna cognizione, che vorrebbero l'appiattimento della società, senza alcuna meritocrazia, in cui l'individuo si perde nella massa pilotata ai fini partitici che l'UDU esprime con queste sue battaglie.
Ma l'UDU, se davvero ha promosso così tanti ricorsi, ha una gravissima colpa, non solo quella di aver illuso tanti giovani, ma quella di aver collaborato nel determinare un grave danno erariale per lo Stato Italiano.
L'accesso, infatti, ad Odontoiatria è regolamentato da DPR e DM che rispecchiano le Direttive Europee 686 e 687 del 1978, le quali oltre a stabilire i canoni che un laureato in Odontoiatria deve aver acquisito sul piano clinico, diagnostico, tecnico, prevedono altresì sanzioni pecuniarie, ogni qualvolta non ci si attenga ad esse.
E' così che grazie alle sospensive
dei TAR oggi siamo arrivati ad avere multe dalla Comunità Europea
di circa 10.000-20.000 miliardi, la cui entità aumenta di circa
360 milioni al giorno per ogni giorno d'inottemperanza alle Direttive Europee
stesse, per cui una "Sanatoria" inevitabilmente aggraverà tale condizione.
A ciò si aggiunge un danno erariale dovuto alla fornitura di denaro che il M.U.R.S.T. ha stanziato per potenziare o per allestire nuovi corsi, onde tentare di garantire la preparazione medico-clinico-chirurgica che lo studente in odontoiatria deve aver acquisito al termine del proprio curriculum universitario.
Per Parma ad esempio dei 100 milioni richiesti nell'anno accademico 97/98, sembra ne siano stati effettivamente stanziati 65, per Bari mi risulta ne siano stati concessi 400 e così per tutte le altre Sedi Universitarie ai cui Corsi di Odontoiatria siano stati iscritti i ricorsisti in sovrannumero, rispetto alle matricole previste per legge e/o regolamenti.
Centinaia, se non migliaia di milioni di cui lo Stato ha dovuto sprovvedersi perché la "torta" potesse sfamare non più i 904 regolari dell'anno accademico 1996/97, ma anche le 1328 matricole iscrittesi, in sovrannumero in quell'anno accademico, con provvedimento interinale dei TAR, in attesa di una sentenza definitiva.
E' evidente quindi che la situazione ha comportato un gravissimo danno economico ed è altrettanto evidente che il suo perdurare, condizione che si determinerebbe se fosse varata una "Sanatoria per gli anni accademici 96/97, 97/98, 98/99 è inaccettabile, perché bisognerebbe continuare a spendere denaro pubblico per non aventi diritto, sia per creare e/o potenziare quest'anno e nei prossimi anni i Corsi di Odontoiatria, sia per pagare le multe comunitarie che continuerebbero a crescere.
Gravissima appare inoltre l'ingerenza in un'attività giudiziaria, che l'Esecutivo, andrebbe a determinare, in quanto sarebbero lesi gli interessi legittimi di tutti coloro che si sono presentati o si presenteranno ad opponendum di fronte ai TAR e/o al Consiglio di Stato, tanto da potersi forse configurare la violazione degli artt. 323 e 646 del codice di procedura penale e forse anche l'interesse privato in atti d'ufficio.
E per un Ministro, od un Parlamentare che conscio di determinare un grave danno economico all'Italia, forse si potrebbe configurare l'Alto Tradimento in favore forse dell'economia di un'altra Nazione.
Ma quand'anche l'aspetto penalistico non dovesse essere riconosciuto in una "sanatoria", non potremmo non provare il più alto dissenso nel constatare che solo chi aveva i soldi per presentare ricorso ed ottenere una sospensiva sarà graziato, mentre tutti gli altri non vincenti ai concorsi che non avendo mezzi economici sufficienti, non hanno potuto rivolgersi ad un legale, sarebbero, di fatto, le vere vittime di quell'atto insulso.
Sarebbe quindi incostituzionale perché, soggetti giuridici identici, per essere perdenti nei test d'ammissione ad Odontoiatria, sarebbero trattati diversamente, potendo solo alcuni laurearsi in Odontoiatria ed altri no. Ciò facendo, si riconoscerebbero, di fatto, diritti acquisiti a soggetti che si erano iscritti ad odontoiatria sub iudice, sapendo di non averne e che in caso di sentenza a loro sfavorevole, si sarebbero visti annullare la laurea, qualora conseguita nel frattempo.
Si creerebbe in questo modo un precedente giuridico per cui ottenuta la sospensiva, si potrebbe pretendere il buon esito prima ancora della sentenza definitiva, dimenticando che tutti quei cittadini che prima dell'era ricorsi, non risultavano vincenti, hanno rinunciato a divenire odontoiatri, od hanno sprecato tempo per poter vincere successivamente.
Inoltre non possiamo dimenticare che il sovrannumero degli iscritti al primo anno di Odontoiatria, negli anni precedenti, ha determinato una riduzione dei posti disponibili nell'a.a. 1998/99, infatti, dalle 904 matricole regolari dell'a.a. 1996/97 si è scesi alle attuali (a.a. 1998/99) 584 di cui 567 per studenti italiani ed extraeuropei residenti in Italia e 17 per extraeuropei (Maria Carla De Cesari - Sole 24 Ore del 13/6/98), con una riduzione sostanziale dei posti a concorso pari al 35,39%.
Ciò si è avuto, scrive la Dott.ssa De Cesari attribuendo le parole all'On. Guerzoni, Sottosegretario del M.U.R.S.T., a seguito dell'enorme affluenza di iscritti sub iudice, onde cercare anche in questo modo di assorbire gli esuberi precedenti, per poter garantire anche a questi studenti una preparazione europea che necessita di docenti, di manichini, di poltroncine odontoiatriche e di pazienti, in numero adeguato per poter eseguire le esercitazioni previste.Ecco allora che i neodiplomati da questa condizione pregressa hanno solo ottenuto lo svantaggio, rispetto ai colleghi dell'a.a. 1996/97, di aver visto ridurre le possibilità del loro accesso al mondo odontoiatrico del 35,39 %.
Non si può quindi provare pietà che giustifichi una "Sanatoria", possiamo soltanto auspicare che mai più alcuno possa, quand'anche in buona fede, illudere i giovani, in nome di ideali di giustizia, che, di fatto, premiano solo i ricchi e condannano i meno abbienti.
Il Consigliere Culturale della Sede A.I.S.O. di Parma
e Rappresentante degli Studenti nel CCLOPD
Marco De Benedictis
PS.
Si rammenta inoltre che in merito al progetto di sanatoria io scrissi agli eminentissimi Parlamentari e Ministri, ai Sindacati CGIL, CISL, UIL, già il 30 Gennaio 1998 e che altrettanto feci nel Luglio 97 quando La Presidenza della Repubblica mi rispose il 25/7/97 con lettera prot. UG EV/N. 6774.
Nel 1997 il legale dell'A.I.S.O., inoltre, diffidò l'allora Ministro Berlinguer , il Presidente del Consiglio, On. Prodi, dal porre in atto qualunque Sanatoria, riservandosi l'A.I.S.O. ogni azione giudiziaria a tutela dei propri iscritti nell'osservanza dei precetti Costituzionali e delle Direttive Europee 686 e 687 del 1978.